Al Cocoricò con Loris in qualità di direttore artistico e Nicoletta Magalotti (NicoNote) iniziò una collaborazione continua e il locale cambiava aspetto due volte all’anno e non solo.
Il locale era diviso in tre spazi: Titilla, Morphine e Piramide, entro i quali, immersi in scenografie che mutavano continuamente, operavano i gruppi di animazione ed i dj. Ben presto oltre ai tre spazi principali cominciammo ad allestire anche i corridoi, l’ingresso, la consolle, i bagni e i giardini come se fossero piccoli club. Ogni spazio si trasformava in palcoscenico, in Piramide realizzammo anche un palco a strati verticali dove si esibivano dj, animatori, artisti estremi…
Qui sono nate amicizie con dj e altri operatori della notte come Ralf, Claudio Coccoluto, Ricci, il Principe Maurice, Ricci, Angels of Love, Maurizio Arceri e molti altri.
Negli anni successivi realizzammo anche due privé distaccati del Cocoricò, il Miss a Riccione, e il Play Zone a Rimini che era un misto tra disco bar e sala giochi (a cui partecipò anche il gruppo del Link di Bologna), e infine mi occupai del negozio del Cocoricò in centro a Riccione.
Poi con la morte di Bruno (Palazzi ndr) l’entusiasmo è calato e ho lasciato, ma il locale ha continuato con questa linea con Marco Palazzi (il figlio di Bruno) e con la direzione artistica di Loris Riccardi e NicoNote.
Nel 1990 incontrai Lucas Carrieri e con lui in veste di direttore artistico realizzammo il Cellophane. Nello stesso periodo con il gruppo Match Music inaugurammo Territorio Match Music, che per primo utilizzò la spiaggia al confine tra Rimini e Riccione per spettacoli e intrattenimento, diventando l’esempio dei numerosi locali notturni sulla spiaggia della zona arrivati dopo.